giovedì 25 aprile 2019

La 5R incontra "TTG Italia"

La classe 5^R dell'Istituto Tecnico Turistico Paolo Boselli, ha avuto la possibilità di partecipare a due incontri formativi di TTG Italia, opportunità avuta grazie alla professoressa Cammisa, docente di Discipline Turistiche Aziendali.
I relatori, in particolare la giornalista Paola Tournour-Viron e il direttore responsabile Remo Vangelista, hanno trattato diversi argomenti: "Fake News & Comunicazione" e "Aspetti tecnici di un'intervista".
Durante il primo incontro, la giornalista ha mostrato agli allievi l'evoluzione di diversi personaggi famosi e di alcune nuove tecnologie social. L'argomento in questione è stato specifico nel settore giornalismo e comunicazione: sono state spiegate le diverse procedure a livello giuridico e burocratico, e nel dettaglio la differenza tra una notizia veritiera e una notizia fake (bufala).
A metà presentazione é intervenuto il direttore sollecitando l'argomento ed esponendo la sua carriera da appassionato giornalista, oggi direttore responsabile.
Il secondo incontro è stato un sequel, e questa volta l'argomento si è concentrato sull'intervista.
La giornalista ha deliziato la classe con una presentazione sull'argomento e spiegato nel dettaglio diversi procedimenti e caratteristiche a livello giuridico e burocratico. L'intervento del direttore è stato chiaro e diretto e ha dato agli allievi la possibilità di immedesimarsi in prima persona con  un'intervista. Sono state differenti le domande proposte e ancora più interessanti le modalità di risposta che il direttore ha utilizzato.
Un'esperienza e formazione a 360' gradi, dovuta dalla massima professionalità dai relatori e dall'opportunità che si è venuta a creare.


domenica 10 marzo 2019

Cosa stiamo preparando

Stiamo preparando tre puntate di Web Radio che tratteranno alcuni argomenti tra cui:
  • personaggi femminili della musica internazionale
  • TRAP, TRASH e dintorni
  • Eventi storici e tormentoni dal 95' al 2010
Ciò che vogliamo, è proporre la musica attraverso personaggi pubblici, tra i più noti e amati dai giovani. Il nostro obiettivo è diffondere il nostro lavoro, tra i ragazzi che sono appassionati di musica, in veste divertente e costruttiva.
Le tre puntate saranno ricche di musica e curiosità che hanno caratterizzato in questi anni generazioni passate e presenti. La musica per tutti è un filo conduttore, unisce pensieri e culture diverse, da modo di esprimersi e la musica unisce: esperienze, culture, pensieri, emozioni e disagio.


mercoledì 6 marzo 2019

BOSELLI ON AIR - Web Radio

Ciao a tutti!
Boselli on air è il progetto web radio della nostra scuola. Alcuni allievi del Boselli delle tre sedi hanno deciso di partecipare agli incontri settimanali per imparare a gestire una web radio.
Il corso pomeridiano è gestito da Ilenia Zedda (Xenia srl) scrittrice, sceneggiatrice e Social Media Manager. L'obiettivo di questa attività è quello di creare tre puntate di trasmissione nelle quali tratteremo argomenti diversi: musica, film, curiosità e gossip. Di seguito alcune immagini dei ragazzi al lavoro.




martedì 5 giugno 2018


SOCIAL PRIVACY

I social network sono strumenti che danno l’impressione di uno spazio personale, o di piccola comunità. Si tratta però di un falso senso di intimità che può spingere gli utenti
a esporre troppo la propria vita privata e professionale, a rivelare informazioni confidenziali, orientamenti politici, scelte sessuali, fede religiosa o condizioni di salute, provocando gravi “effetti collaterali”, anche a distanza di anni, che non devono essere
sottovalutati. La dignità della persona e il diritto alla riservatezza non perdono il loro valore su Internet. La tutela dei dati personali nel mondo interconnesso, per quanto più difficile, è pur sempre possibile, anche grazie alla collaborazione tra i Garanti della privacy, non soltanto europei, ma anche di altri Paesi.

L’Autorità italiana interviene direttamente in caso di violazioni di propria competenza. Ma è anche costantemente impegnata per rafforzare gli strumenti a difesa degli utenti e per aumentare la loro consapevolezza sui loro diritti e doveri on-line.



martedì 29 maggio 2018

Nuova legge sulla Privacy


  • Cos'è la Privacy?
La "privacy" anche come conosciuta come vita personale, è l'insieme dei dati personali di una singola persona. Essa è vincolata da norme che ne garantiscono la sicurezza.

  • Cos'è il nuovo regolamento?
Il nuovo regolamento che nel 2016 l'Unione Europea si è dotata sara composta da 99 articoli che saranno in vigore dal 25 maggio e sostituiranno automaticamente nel nostro Paese il codice in materia di protezione dei dati personali Dlgs 196/2003.

Perciò, il regolamento europeo, lascia inalterato l’obbligo sul trattamento dei dati personali. Nel momento in cui vengono raccolti i dati personali, dunque, va fornita un’informativa completa alla persona alla quale vengono richiesti. Quindi vanno descritti con chiarezza modalità e scopo del trattamento dei dati, a chi saranno comunicati e se questo è facoltativo o obbligatorio. Il nuovo regolamento prevede che questa operazione avvenga in modo chiaro e con un linguaggio semplice e chiaro. In più va presentato il consenso, cioè un modulo o un documento nel quale si conferma che la persona ha letto e accettato l’informativa. Consenso che può essere revocato in ogni momento.

venerdì 25 maggio 2018

Sondaggio BOSELLI BLOG


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Partecipa anche tu al sondaggio ANONIMO del nostro BLOG. Rispondi ad alcune domande sulle tematiche che trattiamo nel BLOG e seguici tutti i giorni. 



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IL SONDAGGIO E' ASSOLUTAMENTE ANONIMO, NON VI VERRANNO CHIESTI DATI SENSIBILI MA SOLO INFORMAZIONI GENERICHE.
GRAZIE PER LA VOSTRA COLLABORAZIONE.

giovedì 24 maggio 2018

NO AL SUICIDIO

In questi ultimi tempi è capitato spesso, purtroppo, di sentir parlare di episodi di cyberbullismo tra giovani e questo ha portato a renderci conto di quanto il problema della violenza stia diventando preoccupante, tanto che anche il Ministero dell’Istruzione ha ritenuto necessario intervenire attraverso il voto insufficiente in condotta che compromette la promozione a fine anno scolastico.
Sull’argomento cyber bullismo nel mondo, i primi in classifica sono: le Filippine, il Giappone, la Nuova Zelanda, l’Australia  e l’Irlanda. L’Italia è al 16esimo posto.
Tiziana Cantone, Carolina Picchio, Amanda Todd, AudriePott, Felicia Garcia, Amanda Cummings, Tyron Clementi, Kenneth Weishun. Sono solo alcuni nomi di vittime di cyber bullismo.
Ecco alcune delle loro storie:
KENNETH WEISHUN 

Kenneth Weishun, rivelò ad un amico la sua omosessualità, ma questo non mantenne il segreto e lo riferì ai compagni di classe che crearono immediatamente una pagina Facebook per deriderlo, aggiungendo anche gli altri amici di Kenneth. Le sue ultime parole furono: “ Mamma non sai come ci si sente ad essere odiati”, scrisse un biglietto prima di togliersi la vita.
AUDRIE POTT 
AudriePott a una festa si era ubriacata così tanto da addormentarsi sul letto. Tre ragazzi scrissero frasi oscene sulle sue parti intime, le fotografarono e diffusero le immagini sui social network. Nei mesi successivi, dopo essersi chiusa ormai in casa, decise di suicidarsi a causa della vergogna per le foto diventate pubbliche.
TIZIANA CANTONE  
Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano di Napoli impiccatasi il 13 settembre del 2016 in seguito alla diffusione sul web di un video hot che la ritraevano. Nessuno è mai stato indagato, nonostante gli inquirenti abbiano sentito più persone, tra cui l’ex fidanzato Sergio Di Paolo.

mercoledì 23 maggio 2018

La dipendenza dai telefoni


Il telefono si è evoluto nel corso del tempo, all'inizio non esisteva, dopo un po di anni hanno inventato quello fisso, poi dal fisso si è passati al telefono mobile con i tasti, poi si è evoluto ed è diventato touch e da quando è diventato touch hanno iniziato a creare siti per relazionarsi ancora meglio con il mondo esterno. Per gli adolescenti il telefono è un'apparecchio che da un senso di libertà, indipendenza e sicurezza. Questo apparecchio aiuta a relazionarsi con il mondo esterno e a parlare con persone che vivono in città diverse e tutto viene fatto in modo rapido. Il telefono è un mezzo che se viene usato in modo smoderato crea sopratutto indipendenza, in particolar modo per gli adolescenti perché ci registriamo in social che sono Facebook, Instagram, Twitter e tanti altri. Questa indipendenza è una malattia che viene chiamata "nomofobia", e che viene evidenziata quando si ha difficoltà di staccarsi fisicamente dal telefono o si teme di non essere a contatto con il mondo esterno. Le persone affette da questo disturbo tendono a considerare lo smartphone come uno strumento per soddisfare bisogni di ordine affettivo-relazionale e come principale mezzo per comunicare con gli altri. Il telefono è uno strumento tecnologico che al giorno d'oggi ci segue ovunque.

martedì 22 maggio 2018

SE CONDIVIDI SEI RESPONSABILE

Nel mondo di oggi i giovani, senza riflettere, condividono tutto o quasi sui Social. E questo non è del tutto una cosa buona, poichè ciò che è stato pubblicato rimane macchiato, marchiato, su Internet anche se dovesse essere rimosso in futuro.
Per questa ragione l'uso dei Social è sconsigliabile ai minori di 14 anni, perché prima di quell'età non si ha la consapevolezza e la riflessione di ciò che potrebbe avere in futuro un nostro gesto sui Social.
Infatti si sono verificati episodi di ragazzini che, nonostante non fossero stati coinvolti in prima persona, hanno ricevuto denunce o comunque sono stati segnalati alle autorità solo per il semplice fatto di aver condiviso un file già postato.  Anche semplicemente un like ad un post di qualche soggetto che volontariamente stava facendo bullismo o cyber-.bullismo può coinvolgerci con una denuncia.

Quindi quello che noi consigliamo è di usufruire si dei Social Network, ma con prudenza, a volte basta solo un like o una condivisone per ritrovarsi nei pasticci.
                                                     CONNECT WITH RESPECT !
                                     https://www.youtube.com/watch?v=_ZKO598RNMo

venerdì 18 maggio 2018

Razzismo in rete


L’odio in rete aumenta. Nell’arena digitale dei social network (Facebook e Twitter soprattutto) e delle testate giornalistiche, vediamo un crescente incitamento all’odio razziale.
Nel 2014, l’Unar aveva già riscontrato 347 casi di espressioni discriminanti, di cui 185 su Facebook e il restante su Twitter e Youtube. Si devono anche aggiungere 326 segnalazioni nei link che le rilanciano, per un totale di 700 episodi denunciati di intolleranza.
Nel 2015, con la grande crisi umanitaria che coinvolge i rifugiati in Europa, i numeri sono in crescita. Cospe, con la sua ricerca durata 6 mesi, ha coinvolto attorno al tema dell’odio in rete 4 direttori e caporedattori (Fanpage, Il Tirreno, l’Espresso e il Post”, 3 staff di community management (“Il Fatto quotidiano”, “Repubblica”, “La Stampa”), 3 esperti di social media strategy, 3 blogger di testate nazionali, 2 associazioni che si occupano di immigrazione (Carta di Roma e Ansi) e 2 organismi pubblici di tutela (Unar e Oscad). Dalla ricerca è emerso che le testate, nonostante abbiamo un codice deontologico a cui far riferimento, fanno un uso limitato degli strumenti di moderazione. I commenti riportati , ai margini degli articoli, provengono da autori che vogliono esternare un’emozione o che vogliono prender parte ad una conversazione. Dall’analisi dei discorsi d’odio razzista si possono anche individuare tre “profili” di commentatori diversi: i rassegnati, coloro che sono delusi dal sistema (Paese) che non migliora; gli arrabbiati che con spirito polemico si sfogano verso le istituzioni; gli aggressivi, coloro che usano solo un comportamento verbale denigrante e offensivo.

giovedì 17 maggio 2018

Consigli e buone regole

Al giorno d'oggi, le tecnologie sono numerose e affascinanti, come ad esempio i comuni smartphones, diventati ormai essenziali per il nostro utilizzo personale, in quanto gioca un ruolo fondamentale nelle nostre abitudini e nella collettività sociale.
L'utilizzo di internet associa la nostra vita quotidiana ad una sorta di mondo virtuale, diventando così un tutt'uno, tant'è che se non si possiede un account su un qualsiasi social ci sente esclusi dal resto del mondo. Per questo motivo, se si decide di aver a che fare con il mondo esterno mediante foto/post pubblicati sui vari social ( Facebook, Instagram, Twitter, ecc... ).
Ma non sempre questo mondo di condivisione è affascinante: il mondo del web può essere una trappola, oltre al fatto che potrebbe giocare brutti scherzi.
Bisogna sempre prender le giuste precauzioni tenendo gli occhi aperti, proteggendo i propri contenuti, vi ricordo che esistono dei cosiddetti "ladri d'identità".
Qui sotto potrete godere di alcuni consigli che ho deciso di confidarvi, alcuni fondamentali che purtroppo vengono tralasciati, altri già risaputi dalla gran maggioranza, ma è comunque importante ribadirli: 
  1. Condividete il vostro nome e cognome, numero di telefono, indirizzo, mail, scuola, palestra SOLO con chi merita la vostra fiducia, non online.
  2. Non offendete, non mettete in difficoltà e RISPETTARE gli altri utenti, sia che si tratti di amici che di "nemici" : chi naviga deve essere SPORTIVO.
  3. Se ricevete SMS, MMS, mail o messaggi che vi disturbano, bloccate l'utente e segnalatelo agli amministratori del sito o del Social Network.
  4. Create una PASSWORD difficili, cambiatela spesso e non memorizzatela su nessun dispositi elettronico.
  5. Ricordatevi che non potete mai essere certi/e al 100% di chi ci sia DAVVERO all'altro capo della chat: evitare di credere a TUTTO evita di restare TANTO delusi.
  6. Lasciate che i cyberbulli/e ridano da soli/e : ai palloni gonfiati basta pochissimo, anche un solo LIKE, per gongolare e sentirsi nel giusto...
  7. Evitare i siti che richiedono il numero della carta di credito dei vostri genitori o il vostro indirizzo mail, ci sono tantissimi giochi totalmente FREE. 
  8. Se ricevete allegati da mittenti sconosciuti, vanno cestinati: potrebbero danneggiare te e il pc.

martedì 15 maggio 2018

La truffa Online


Cos'è?
La truffa online conosciuta anche come "phishing" è una diffusa tipologia di truffa realizzata sulla rete Internet attraverso l’inganno degli utenti. Lo scopo di queste persone chiamate anche "hacker" è quello di entrare in possesso dell'identità digitale di milioni di persone. Nel 2014 grazie a una ricerca condotta dai dirigenti dell'Intel security e McAfee su 19 mila intervistati il 3% ha risposto correttamente alle 10 domande del Phishing mentre l'80% ha fallito almeno un test.
Come avviene?
Essa avviene attraverso strumenti usati da noi quotidianamente come chat, social, mail, browser, e tanti altri.
Qua sopra un classico messaggio di un
canale telegram che ha truffato
centinaia di persone vendendo servizi
a basso costo.




  • Social e Chat:
  • Essa avviene tramite le piattaforme usate da noi comunemente come messanger, whatsapp, telegram grazie alla ricezione di messaggi da persone che noi non conosciamo che ci invitano a aprire link sospetti o che ci offrono servizi a un basso costo.
    Qua sopra una classica email di truffa che
    ci invita a mettere in sicurezza il nostro
    account paypal per un'attività insolita.



  • Mail:
  • Avvengono tramite email grazie alla pubblicità che riceviamo ogni giorno e alle mail riguardanti la sicurezza dei nostri conti bancari o account personali. Queste email sono riconoscibili come tentativi di truffa o come reali grazie al mittente da qui vengono inviate.
    Qua sopra un sito clone delle poste
    italiane riconoscibile grazie all'indirizio
    del sito web.



  • Browser:
  • Nella rete internet esistono delle tipologie di siti riconosciute come "siti cloni" che simulano in tutto e per tutto quelli ufficiali di Poste Italiane, istituti di credito o enti e che costituiscono una delle ultime frontiere per i truffatori che grazie a questi siti riescono prendere possesso delle nostre credenziali bancarie e così sottrarre i nostri risparmi e depositi.